ricordi del messico (parte VI)
Sentivate la mancanza del Messico e dei suoi luoghi meravigliosi?
Oggi parliamo dei “cenotes”.
Molti di voi si chiederanno cosa sono. La mia risposta piu’ semplice – “sono la cosa piu’ bella che io abbia visto in Messico!”
Ma veniamo un po’ ai dettagli, e come sempre una foto vale piu’ di mille parole!
Cenote (pronunciato in spagnolo messicano [se'note]) è il nome dato in America Centrale e Messico meridionale a un tipo di grotta con presenza di acqua dolce. Il nome deriva dalla parola Maya dz’onot. In pratica sono grotte che contengono profondi laghi di acqua dolce con trasparenza cristallina che attirano speleosub da tutto il mondo.
Nei cenote si ha anche un curioso effetto: puo’ capitare che ad una certa profondita’ si incontrino lo strato d’acqua salata del mare (che filtra da sotto) e lo strato d’acqua dolce superficiale e si ha l’effetto del termoclino. In pratica oltrepassando questo livello di profondita’, l’acqua cambia drasticamente temperatura: si passa dall’acqua gelida superficiale, all’acqua tiepida dello strato salato piu’ profondo. Una cosa da provare assolutamente.
Io personalmente ho visitato due cenotes famosi, tutti nelle vicinanze di Tulum.
il primo e’ stato il “Gran Cenote”, il secondo, forse il cenotes piu’ meraviglioso di tutto il messico, famosissima tappa di immersioni subaqcuee in grotta, nonche il piu’ esteso gruppo di grotte subacquee del Messico: il cenote “Dos Ojos”.
Ecco le descrizioni tratte dal mio diario di viaggio:
“Gran Cenote”
“Entrata 80p a testa, ma lo spettacolo che ci attende li vale tutti, anzi…
Si vede il cenote dall’alto una specie di cratere con un’acqua verde smeraldo. Prendiamo la scala e scendiamo. Con 50 pesos si può noleggiare l’attrezzatura da snorkelink, cioè pinne maschera boccaglio e se si vuole giubottino salvagente.
Il panorama è fantastico, si vedono le liane penzolare giù dal bordo del cenote, nell’acqua qualche piccolo pesce, qualche tartaruga e tante ninfee. L’acqua è molto fredda, ma non si può rinunciare ad un bagno in queste acque cristalline, cosi scendiamo. Nuotiamo verso il ramo principale, passiamo attraverso una grotta con delle stalattiti, e dei pipistrelli appollaiati sotto, e ci ritroviamo dall’altra parte del cenote, in una piccola grotta.
Peccato non avere la macchina subaquea. Però non resisto e a costo di rischiare di bagnare la mia fedelissima Fuji, la porto in acqua con me, per riprendere il paesaggio.”
L’altro cenote visitato e’ stato il “Dos Ojos” (due occhi in spagnolo) cosi chiamato perche’ le entrate principali sono due aperture che sembrano appunto due occhi collegati tra loro da un tunnel subacqueo.
Anche qui la descrizione e’ tratta dal mio diario di viaggio:
“Oggi visita al cenote “Dos Ojos”, che fa parte del sistema di grotte sottomarine, più esteso al mondo. Questo cenotes è visitato ogni giorno da centinaia di sub esperti di tutto il mondo, e si può pure fare snorkeling e noleggiare una guida: questo è l’obiettivo del giorno.
Arriviamo al cenote in 30 min, attraversando una stradina piena di pozzanghere (anzi dei cenotini!). Noleggiamo una guida, tutta l’attrezzatura necessaria per 300 pesos. La parte visitabile a snorkeling, è solo una piccolissima parte di quello che vedono i sub, ma ci accontentiamo lo stesso.
Il tempo è variabile, e ogni tanto pioviggina, rendendo la stradina che percorriamo a piedi per arrivare all’imboccatura del cenote, un campo di fango. Pure l’acqua è molto ma molto fredda (più del Gran Cenote!) ma stringiamo i denti e c’immergiamo. Il cenote è meraviglioso, si vedono dappertutto stalattiti e stalagmiti spuntare da sopra e sotto acqua, a volte il soffitto è cosi basso e pieno di “punte” che sembra di essere in un labirinto. La guida c’illumina con la torcia il fondo, e si vedono una serie di caverne collegate le une alle altre, a volte invece il fondo non si vede proprio, nonostante la trasparenza dell’acqua cristallina che permette di vedere molto in profondità. Ogni tanto è illuminato dalla torcia qualche sub, che segue “il filo d’Arianna”, necessario per non perdersi in questo labirinto. Resta il rammarico per non aver potuto vedere le meraviglie che hanno visto questi sub, ma già con il giro snorkeling siamo rimasti esterrefatti!”














